Sabato 22 Luglio 2017


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Acireale


Storia

Incastonata tra l’azzurro del mar Ionio e il nero della pietra lavica dell’ Etna, sorge Acireale, città barocca  situata sulla costa orientale della Sicilia.

Il nome della città affonda le sue origini nel mito e in particolare nella tragica storia d’amore  tra Aci e Galatea, cantata da Ovidio nelle Metamorfosi. Narra il poeta che l’amore tra il pastorello Aci e la bellissima ninfa       Galatea era osteggiato dal Ciclope Polifemo il quale accecato dalla gelosia uccise Aci. Galatea disperata chiese aiuto agli dei i quali  per permettere ai due amanti di incontrarsi ancora trasformarono il pastorello in un fiume

Nella zona in cui scorreva il fiume Aci nel ‘700 a. C. i greci fondarono una città che chiamarono Xifonia. Dalle ceneri di Xifonia nacque Akis, (detta anche Acis in riferimento all’omonimo fiume), che in epoca romana diventò uno dei centri più fiorenti di tutta la Sicilia. Durante il Medioevo gli abitanti si addensarono attorno al castello di Aci costruito su una rocca  in epoca normanna. Da questo momento in poi il nome della città subì continue evoluzioni a seconda delle varie dominazioni che si succedettero nell’isola. Sotto i Bizantini Acireale si chiamò Jachium;  AlYag sotto la dominazione araba; Aquilia durante la dominazione spagnola dopo il terremoto del 1169. Prima di questa data la terra di Jaci era diventata floridissima grazie al commercio e alla fertilità della sua terra. Ma il terremoto del 4 febbraio e la violenta eruzione dell’Etna che seguì costrinse una parte degli abitanti a rifugiarsi presso la pianura di Aquilio (oggi Anzalone). Nasceva così Aquilia.

Circa cento anni più tardi, una dozzina di nuclei familiari, si spostò più a nord dove venne poi fondata Aquilia Nuova, ( per distinguerla da Aquilia la Vetere), identificata come il luogo in cui oggi sorge Acireale. La guerra del Vespro del 1282 e le continue incursioni sulle coste della Sicilia da parte delle truppe angioine di Roberto re di Napoli avvenute intorno al 1326, misero in ginocchio la terra delle Aci.

Nel 1466 Acireale conosce un altro momento drammatico della sua storia: la città viene funestata da una violentissima epidemia di peste.

Nel 1528 Acireale diventa Comune; infatti con il pagamento di settantadue mila fiorini all’imperatore, la città viene liberata da ogni forma di vassallaggio. In questo periodo incominciano a sorgere anche le più importanti costruzioni del centro abitato. Nel 1548 viene edificato il primo ospedale.

Alla fine del ‘500 e più precisamente nel 1594, come attesta il primo documento ufficiale, viene festeggiato il primo Carnevale di Acireale.

Tra il XVI e XVII sec. sotto la dominazione spagnola l’ascesa di Acireale diventa inarrestabile. Si rafforzano le difese della città, venne eretta la Loggia Giuratoria e realizzata la cappella di S.Venera all’interno del Duomo.

Nel 1642, dietro  il pagamento di una forte somma di denaro, Filippo IV di Spagna concede ad Aquilia il titolo di città demaniale con la quale rientrava sotto l’egida della protezione reale. Scompare il nome di Aquilia ed entra in uso il nome di Acireale. Sempre in questo periodo  grazie allo sviluppo del commercio, dell’agricoltura e dell’artigianato viene riconosciuta e allestita la Fiera Franca che diventerà evento di riferimento per tutta la Sicilia orientale. Il 3 ottobre del 1671 viene fondata l’Accademia di scienze, lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici, la più antica di tutte le Accademie di Sicilia. Il terremoto dell’undici gennaio 1693 mette nuovamente in ginocchio la città. Acireale subisce gravi perdite umane e gravi danni al patrimonio artistico- culturale. Il settecento per Acireale è il secolo della ricostruzione e della rinascita culturale. Nel 1716 viene fondata la prestigiosa Pinacoteca e Biblioteca  Zelantea la quale, oltre ha possedere più di cinquanta mila volumi antichi e manoscritti, possiede un’antica collezione di opere d’arte.

Nel 1806 giunge in visita ad Acireale re Ferdinando il quale colpito dalla bellezza della città la eleva a rango di Distretto, privilegio che però perde nel 1813 quando viene aggregata al distretto di Catania suscitando il malcontento dei suoi abitanti. E’ Ferdinando II Borbone ,in segno di riconoscenza alla fedeltà della città al re durante le insurrezioni anti-borboniche, che restituisce ad Acireale l’onore del distretto.

Anche se nel 1818 la città viene colpita da una nuova scossa di terremoto si continua a lavorare per abbellire e migliorare Acireale; nel 1848 vengono iniziati i lavori per l’allestimento della Villa Belvedere voluta dai nobili della città e dalla quale si può ammirare uno spettacolo mozzafiato  sulla “Riviera dei limoni” mentre nel 1873 viene inaugurato lo stabilimento delle moderne Terme di S. Venera che nel 1882 ospitano R.Wagner.

Con la messa in scena dell’opera: La Sonnambula viene inaugurato nel 1870 il Teatro V. Bellini distrutto da un incendio nel 1952. Il 1872 è l’anno della costituzione della Diocesi di Acireale che ha come primo vescovo G. M. Genuardi.

Anche Acireale vive in maniera drammatica il secondo conflitto mondiale. Il 14 novembre del 1941, il giorno della festa della sua Patrona S. Venera, aeri inglesi bombardano la città provocando morte e distruzione.

Nel 2005 ad Acireale viene conferito il titolo di Città di cui possono fregiarsi solo pochi altri Comuni  italiani.

di Anna e Maria Coco

Acireale



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Itinerari del museo diffuso nella Diocesi di Acireale.


I percorsi della Fede


Collana di sussidi sulle chiese della Diocesi di Acireale.