Festeggiamenti in onore di San Sebastiano compatrono di Acireale

Dal 7 al 10 gennaio 2012: visita delle reliquie di San Sebastiano agli ammalati. Tutti gli ammalati che desiderano ricevere la visita delle reliquie sono pregati di comunicarlo in Basilica entro il 6 gennaio 2012, tenendo conto che durante la processione non saranno effettuate fermate allo scopo.

DOMENICA 8 GENNAIO Chiesa parrocchiale S. Maria delle Grazie in Acireale: esposizione e venerazione delle S. Reliquie. Ore 9,30 - 11,30 - 19,00: Sante Messe.

LUNEDÌ 9 GENNAIO Oasi Cristo Re: esposizione e venerazione delle S. Reliquie.

MARTEDÌ 10 GENNAIO Chiesa parrocchiale S. Maria La Scala: esposizione e venerazione delle S. Reliquie.

MERCOLEDÌ 11 GENNAIO Chiesa parrocchiale Maria SS. del Rosario in Scillichenti: esposizione e venerazione delle S. Reliquie.

GIOVEDÌ 12 GENNAIO Chiesa parrocchiale S. Maria della Purità in Capomulini: esposizione e venerazione delle S. Reliquie.

VENERDÌ 13 GENNAIO Istituto Casa mia in Acireale: esposizione e venerazione delle S. Reliquie.

SABATO 14 GENNAIO Chiesa parrocchiale S. Maria del Suffragio in Acireale: esposizione e venerazione delle S. Reliquie.

DOMENICA 15 GENNAIO Chiesa parrocchiale S. Michele in Acireale: esposizione e venerazione delle S. Reliquie. Ore 9,30: Santa Messa con la partecipazione di tutte le Associazioni combattentistiche e d’arma di Acireale. Ore 11,30 - 19,00: Sante Messe.

TRIDUO SOLENNE 16-17-18 GENNAIO 2012 Ore 9,00 Santa Messa. Ore 18.30 Santo Rosario. Ore 19,00 Santa Messa del triduo celebrata da Don Luca Ramello della Parrocchia San Giovanni Battista in Orbassano-Torino che ci aiuterà a riflettere sul tema: "San Sebastiano giovane  della speranza".

GIOVEDÌ 19 GENNAIO Chiesa S. Antonio di Padova Ore 18,30: Primi Vespri Solenni Capitolari. Ore 19,00: Processione delle S. Reliquie di San Sebastiano attraverso le vie: Vitt. Emanuele, Ruggero Settimo, Davì, Meli, con la partecipazione del Capitolo Collegiale, delle Confraternite e dei devoti. Ore 19,30: Ingresso in Basilica, benedizione degli abiti votivi e Solenne Messa Pontificale presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Giuseppe Sciacca, Segretario del Governatorato della Città del Vaticano. Ore 22,00: Suono delle tradizionali “Sette chiamate”.

Venerdi 20 Gennaio 2012 - Solennità di San Sebastiano

Ore 6,00 - 6,45: Sante Messe.

Ore 7,30: Apertura della Cappella.

Ore 7,45: Santa Messa celebrata da S. Ecc. Rev.ma Mons. Giuseppe Sciacca.

Ore 9,30: Solenne Messa Pontificale presieduta da S. E. Rev.ma Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale. Interverranno le Autorità civili e militari della Città.

Ore 11,00: Solenne uscita del venerato simulacro di San Sebastiano. Riflessione dettata dal rev. Don Luca Ramello. Il fercolo percorrerà le vie: R. Settimo, P. Duomo, Cavour, P. S. Domenico, Musmeci, S. Carlo, S. Biagio, P. S. Biagio, Gozzano, J. da Todi, P. S. Francesco, Petrarca, P. Dante, Manzoni, Gozzano, P. S. Biagio, Collegio Pennisi, P. San Michele, Dafnica, P. San Giovanni, Lanzafame, Turchia, Leonardo Da Vinci, S. Vigo, Mascagni, Ponchielli, Dafnica, San Martino, P. G. Marconi, Meli, Vittorio Emanuele, P. Carmine, Piazza A. Pennisi, S. Vigo, S. Girolamo, Archimede, Quartiere Mandorle, S. Vigo, Parrocchia Madonna della Fiducia, S. Vigo, Rossini, P. Madonna della Pace, Verdi, S. Martino, S. Francesco di Paola, Del Popolo, Maddem, Scaccianoce, Galatea, Roma, Corso Umberto, Largo Giovanni XXIII, Currò, P. Porta Cusmana, P. Vasta, R. Margherita, Mancini, Corso Umberto, Corso Italia, Veneto, Principe Amedeo, SS. Salvatore, Corso Savoia, Caronda, M. di Sangiuliano, Atanasia, Corso Savoia, Piazza Duomo, Davì, rientro in Basilica.

Ore 11,30: Santa Messa.

Ore 16,15: Arrivo del fercolo in piazza A. Pennisi. Riflessione dettata dal rev. Don Marcello Zappalà, Parroco della Parrocchia San Martino in Carrubba.

Ore 17,00-18,00-19,00: Sante Messe.

Ore 24,00: Rientro del fercolo in Basilica.

DOMENICA 22 GENNAIO Il simulacro di San Sebastiano resterà esposto alla venerazione dei fedeli l’intera giornata. Ore 9,30-11.30-19.00: Sante Messe. Ore 17,00: Santa Messa per i Vigili Urbani della Città. Ore 20,00: Rassegna di Corali Polifoniche.

SOLENNE ADORAZIONE EUCARISTICA Lunedì 23 - Martedì 24 - Mercoledì 25 Ore 18,00: Esposizione del SS. Sacramento e adorazione Eucaristica, animata dai movimenti “Mater Dei”, “Comunità Adulti della Basilica” e “Giovani della Basilica”.

GIOVEDÌ 26 GENNAIO Ore 19,00: Santa Messa e traslazione del simulacro di San Sebastiano dalla cappella all’altare maggiore. Ore 20,30: Veglia di preghiera per i giovani.

Venerdi 27 Gennaio 2012 - Ottava dei Festeggiamenti

Ore 9,00 - 10,30 - 12,00: Sante Messe. Ore 16,00: Santa Messa per gli ammalati e gli anziani. Ore 19,00: Solenne Messa Pontificale presieduta da S. Em. Rev.ma il Signor Cardinale Paolo Romeo, Arcivescovo Metropolita di Palermo, Primate di Sicilia e Presidente della Conferenza Episcopale Siciliana. Ore 20,30: Processione con il simulacro di San Sebastiano. Benedizione con le S. Reliquie e chiusura della Cappella.

Dalla Basilica Collegiata, 25 Dicembre 2011

per il Capitolo Collegiale Mons. Carlo Chiarenza, decano

Info: http://www.sansebastianoacireale.com/home.asp

 
Messaggio di Natale del Vescovo

Natale 2011

 

«Una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha

allattato!”. Ma Gesù disse: “Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!”» (Lc

11,27-28)

. Sembra di maggior valore, per Dio, essere generato spiritualmente da ciascuna anima retta, che l’esser nato corporalmente da Maria. Il grande maestro medievale domenicano Eckhart intende in questa espressione evangelica che dobbiamo essere un unico Figlio generato eternamente dal Padre. «Quando il Padre generò tutte le creature, mi generò, ed io fluii all’esterno con tutte le creature, e tuttavia rimasi all’interno, nel Padre. Proprio come la parola che ora parlo: sorge in me, poi indugio nella rappresentazione, infine la pronuncio e voi tutti la ricevete; tuttavia, in senso proprio, essa permane in me. Così io sono rimasto nel Padre. Nel Padre sono le immagini originarie di tutte le creature».

Unito al Cristo pastore in modo sommo e definitivo con la consacrazione episcopale, quest’anno le parole del Maestro domenicano risuonano nuove per me: mi assicurano la permanenza interna al Padre per l’incorporazione piena al Figlio. E d’altra parte sono indotto continuamente a generare questo Figlio per la Chiesa che mi è donata in sposa, Acireale, cioè ad essere uno con i figli e le figlie nel Figlio. Avverto così il travaglio, unito a gioia ed entusiasmo, che mi trasmettono gli acesi: la volontà di un nuovo inizio, come accade ad ogni cambio di vescovo, che coincide in questo frangente storico con una situazione sociale in grande difficoltà e affanno, quella italiana, che però vive anch’essa la voglia di ricominciare. Mi sembra che ci sia consonanza tra la mia condizione e il sentire di tante persone, credenti e non, per ritrovare in noi stessi energie e forze da orientare, sia in campo civile sia nelle comunità cristiane. Il ruolo di un vescovo è quello di sostenere questa volontà, di aiutarne l’orientamento per meglio mettere a frutto gli sforzi di tutti, di richiamare questa intimità con Dio in tutti gli uomini, consapevoli che essa giace nel profondo dell’anima. L’uomo / la donna di oggi non deve sentirsi solo / sola, né illudersi che l’aiuto possa venire dall’esterno, bensì da questa unità con il Padre e con Gesù, più forte di ogni appoggio esterno. Per quanto sembri paradossale, le tre persone della Sacra Famiglia hanno vissuto a partire dall’unione intima con il Padre l’avvenimento del Natale (dal concepimento/gravidanza al parto, dall’adorazione dei Magi alla fuga in Egitto); non si sono nemmeno appoggiati l’uno sull’altro, sebbene abbiano agito all’unisono, perché la verità e il senso degli avvenimenti veniva loro dal Padre. Nessuno abbia paura! Venuti in un mondo di luci e ombre, siamo rimasti nel seno del Padre. Cercando lui ritroviamo la Via, Gesù.

 

+ Mons. Antonino Raspanti

 

 
Basta una stella
Domenica 11 Dicembre 2011 18:57

Era notte fonda
quando l’infinito entrò nel tempo
senza fare rumore.

Il silenzio divenne luminoso
facendosi culla
del Verbo di Dio.

Una capanna
lo accolse come figlio
nel cuore del mondo.

I grandi si rifiutarono di accettarlo.

Solo i poveri senza città
e i piccoli
furono capaci di gioire
trovandolo Bambino.

Il suo sorriso parla ancora oggi di cielo
e le sue mani piccine
consegnano anche a noi
nuove tutte le cose.

Natale 2011

+ Pio Vittorio

 
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