DIOCESI DI ACIREALE
UFFICIO BENI CULTURALI ECCLESIASTICI

ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTO CAMPANILI
Largo Giovanni XXIII, n.4
95024 - Acireale (CT) - Italia

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Itinerario Ferragostano...e non solo PDF Stampa E-mail
Scritto da Grazia   
Venerdì 15 Agosto 2008 08:20

 

Vorrei proporre una simpatica idea per chi, ancora adesso indeciso su come passare la giornata di oggi, 15 agosto, capitasse per caso su questa pagina. E perchè no, magari l'idea potrebbe piacere al punto da ripeterla in giorni meno caotici del Ferragosto.
Prima tappa: annegare il caldo afoso della giornata estiva per eccellenza nelle acque fredde della spiaggia di Santa Maria La Scala. Nuotare tra le onde che videro sublimato l'immenso amore del pastorello Aci e della ninfa Galatea potrebbe recare pace anche all'anima, oltre che al fisico.
Si consiglia quindi di pranzare all'ombra degli alberi secolari della Villa Belvedere, magari proprio davanti alla statua dei due amanti.
Dedicare il pomeriggio alla ricerca del fresco e della cultura all'interno di alcune delle chiese più belle di Acireale (San Sebastiano, Cattedrale, San Camillo, Madonna del Suffragio, Carmine) non potrà che arricchire le ore più calde della giornata.
E quando il sole scompare e torna il fresco della sera, una passeggiata per le vie barocche del centro storico e una granita indimenticabile presso una delle tante ottime gelaterie, seduti ai tavolini esterni ad ammirare il tradizionale "passiu".
Buon Ferragosto e buona fine d'estate a tutti.

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Settembre 2008 16:28 )
 
La chiesa più antica di Acireale PDF Stampa E-mail
Scritto da Grazia   
Lunedì 04 Agosto 2008 11:59

 

Secondo quanto riportato nel testo di Mons. Sebastiano Musmeci (Acireale, 1995),  la chiesa forse più antica di Acireale è la piccola cappella oggi racchiusa tra le mura del Cimitero dedicata alla MADONNA DEI MIRACOLI. In base agli studi condotti sull'affresco situato al suo interno, dipinto su una parete di roccia lavica (probabilmente parte della antica colata, o sciara, che dà il nome odierno alla zona "Sciarelle")...il piccolo edificio dovrebbe risalire al 1140 circa. Sebbene l'affresco mostri uno stile rinascimentale ciò è dovuto al restauro che fu eseguito dopo il ritrovamento, appunto in epoca rinascimentale. Ma la mano del primissimo autore, ben visibile nella manica dell'abito della Vergine, confermerebbe la prima ipotesi, ovvero la data del 12° secolo....periodo in cui la zona era già frequentatissimo luogo di passaggio di molti viandanti diretti verso le zone collinari, magari di ritorno dal lavoro nei campi o addirittura in mare. La presenza dell'effigie della Madonna invitava alla preghiera per affidarsi a lei lungo il cammino, o per  ringraziarla della destinazione raggiunta. La Madonna,  già conosciuta come "Bella Signora dei Musumecchi" (da secoli quel territorio apparteneva alla famiglia dei Musumeci), assume il titolo "dei Miracoli" per via di un evento soprannaturale avvenuto nel 1400....un pastore vide una stella molto luminosa i cui raggi si posavano su un roveto.
Recatosi sul luogo, e non trovando nulla sotto gli sterpi, il pastore continuò a scavare sotto la potente luce della stella, finchè non trovò la lastra di lava con su dipinto l'antico affresco della Vergine.
Da allora, la Bella Signora che oggi sorveglia la pace del camposanto cittadino, pare abbia esaudito molte preghiere e concesso molti miracoli. E in futuro chissà...potrebbe concedere il miracolo particolare di rendere un cimitero "luogo di interesse turistico", alla scoperta delle origini religiose della città.

Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Settembre 2008 16:30 )
 
Dopo il sacro, il profano: il carnevale estivo PDF Stampa E-mail
Scritto da Grazia   
Mercoledì 30 Luglio 2008 12:11

 

E dopo la solenne festa della santa Patrona, messe a tacere le campane della cerimonia e chiusi i portoni sacri sulle bellezze seicentesche dei templi ...la città si scatena e riscopre, in tempo estivo, le follie del Carnevale!
Figlio anch'esso della tradizione barocca (basta vedere le maschere di cartapesta, o infiorate, che richiamano le smorfie grottesche dei faccioni di pietra lavica che reggono molti balconi), il Carnevale è espressione tipica dell'ingegno degli artigiani acesi che ogni anno creano e danno vita ai carri allegorici "più belli di Sicilia"...e non solo d'inverno, ma anche in piena estate, così da permettere a molta più gente di ammirare queste opere d'arte e di tecnologia.
E magari seguendo la danza di queste maschere moderne, qualcuno respirerà l'aria di un'eredità antica....che nasce dai Saturnali romani e, passando dai demoni medievali e dalle carrozze nobiliari che lanciavano confetti (antenati dei coriandoli) al popolo, giunge alla tradizione cristiana, secondo la quale il Carnevale è l'ultimo atto di umana follia prima di mettere al rogo per sempre vizi, peccati e tentazioni.
Anche in estate? Chissà. Per scoprirlo, basta trovarsi ad Acireale il 2 e 3 agosto!
Buon divertimento!

 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 20 Settembre 2008 16:35 )
 
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Citazioni


    "Per osservare un'opera d'arte occorre aprire gli occhi.
    Ma per comprenderla bisogna chiuderli."


Alessandro Morandotti

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